Accueil > Les rossignols du crocheteur > CALZAVACCA CLAUDIO > I collage di Claudio Calzavacca tra ondulazioni dello spazio e del tempo
Raphaël Monticelli
L’exposition des collages de Claudio Calzavacca à la galerie Quadrige (Nice) durant le mois de mai 2025 s’est accompagnée d’une présentation bilingue de ce travail, parue aux éditions de la Diane française (Nice), dans la collection Apocalypse des artistes, avec des illustrations de l’artiste.
Dice l’artista : « Io incomincio sempre le mie opere dal centro ». Guardo le sue opere ad una ad una. E quando guardo, lo faccio in un colpo solo. Poi, lascio che lo sguardo vada su e giù, a destra a sinistra. Penso a quel che ha detto Claudio Calzavacca : e se, anch’io, cominciassi a guardare dal centro ? Come faccio di solito con le opere visive ? Quel che è certo è che non guardo nello stesso modo in cui leggo. E potrei, io, scrivere il mio testo come l’artista compone le sue tavole ? Cosa significherebbe cominciare un testo dal centro ? Dall’idea centrale ? Ci vuol tanto tempo per comporre un’opera plastica quanto per scrivere. E, più o meno, è lo stesso tipo di tempo : il tempo dell’elaborazione, quello del lavoro. Ci vuol tempo anche per guardare un’opera o leggere un libro, ma non è lo stesso tipo di tempo. Il tempo dello sguardo è un tempo sospeso, un tempo che gestisci a modo tuo. Il tempo della lettura è un tempo imposto, te lo gestisce chi ha scritto, anche se puoi fermarti, ritornare indietro, aprire a caso una raccolta, andare a vedere come finisce. Ma poi, in sostanza, il libro t’impone il tempo suo.
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Quelques minutes pour voir Calzavacca au travail dans son atelier
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